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Le news da Associazione per il Software Libero
  • Assemblea soci 2017

    <div class="field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item even" property="content:encoded"><p>Care Socie e Cari Soci,</p> <p>penso sia evidente che l'Associazione è da molto tempo in situazione di difficoltà. Per questo motivo è molto importante uno sforzo per partecipare all'assemblea convocata con questo messaggio.<br />&nbsp;</p> <p>L'assemblea dell'Associazione per il Software Libero e' convocata per il giorno<br />&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Venerdì 9 giugno 2017 alle ore 18:30</p> <p>L'Assemblea si terrà a MILANO in Via Settembrini 26/a presso Dame Company Invest spa.</p> <p>Il luogo, reso disponibile per gentile intercessione di Marco Ciurcina, si trova a 5 min a piedi dalla Stazione Centrale.</p> <p>Come previsto dal regolamento (Articolo 12), Soci e Socie possono partecipare alla riunione dell'Assemblea ed esprimere il loro voto anche per via telematica. Le modalità di partecipazione telematica verranno comunicate a breve.</p> <p>Ordine del Giorno:<br />- resoconto sullo stato attuale dell'Associazione e attività<br />- approvazione dei bilanci consuntivi e preventivi<br />- elezione delle cariche del Consiglio<br />- piani per il futuro dell'Associazione<br />- varie ed eventuali</p> <p>Se avete punti da aggiungere all'OdG, fatemi sapere.</p> <p>In base allo Statuto, il Consiglio attuale non è più rinnovabile. Quindi invito socie e soci a presentare candidature alle cariche del Consiglio.<br />Ai sensi dell'art. 5 e 6 del regolamento dell'Associazione le candidature devono essere comunicate almeno​ 5 giorni prima dell'Assemblea scrivendo a Presidente e Segretario. Nel caso in cui non vi sia un numero sufficiente di candidature, sarà possibile avanzare nuove candidature anche durante l'Assemblea.<br />&nbsp;</p> </div></div></div>

  • Didattica Aperta 2013

    <div class="field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item even" property="content:encoded"><p>Sabato 16 novembre ad Ivrea, presso l&#39;Accademia Olivetti, si &egrave; tenuta Didattica Aperta 2013, un incontro dedicato agli strumenti e contenuti didattici liberi, rivolto a chiunque si interessi di didattica (insegnanti, studenti, professionisti)</p> <p>Maggiori dettagli, il programma e i materiali delle presentazioni si trovano sul sito del convegno</p> <p><a href="http://www.didatticaaperta.it/">www.didatticaaperta.it</a></p> <p>&nbsp;</p> </div></div></div>

  • Il progetto GNU compie 30 anni

    <div class="field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item even" property="content:encoded"><p>Thirty years ago this month, the <a href="http://www.gnu.org/gnu/initial-announcement.html">GNU system announcement</a> sparked a conversation that has grown into the global free software movement.</p> <p>Go to the <a href="http://www.gnu.org/gnu30/gnu30.html">anniversary page</a></p> </div></div></div>

  • Convocazione Assemblea soci 2013

    <div class="field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item even" property="content:encoded"><p>L'assemblea&nbsp;dell'Associazione per il Software Libero e' convocata per il giorno</p> <p>Sabato 22 Giugno 2013 alle ore 9 in prima&nbsp;convocazione&nbsp;presso "Studio Davoli"<br />via dei Carracci 16&nbsp;a&nbsp;Casalecchio di Reno e<br />ALLE ORE 10.30 IN SECONDA&nbsp;CONVOCAZIONE&nbsp;IN BOLOGNA,<br />Urban Center: Salaborsa - Piazza Nettuno, 3 - Bologna (secondo piano).<br />L'entrata e' posta di fronte alla fontana del Nettuno.</p> <p>Ordine del Giorno:<br />- approvazione del bilancio consuntivo 2012 e preventivo 2013,<br />- rinnovo delle cariche sociali,<br />- esame dei lavori fatti (fra i quali l'aggiornamento dei servizi web)<br />- esame delle proposte pervenute per la riorganizzazione della Associazione<br />- stato dei progetti in corso,<br />- proposte di progetti,<br />- varie ed eventuali.</p> <p>&nbsp;</p> <p>Il presidente dell'associazione</p> <p>Renzo Davoli</p> </div></div></div>

  • Comunicato stampa - Lettera al ministro Profumo

    <div class="field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item even" property="content:encoded"><p class="rtejustify"><strong>Comunicato congiunto</strong></p> <p class="rtejustify">Associazione per il Software libero (AsSoLi), Free Software Foundation Europe (FSFE), Associazione per l&#39;Informazione Geografica Libera (GFoss.it), Free Software Users Group Italia (FSUGItalia), Italian Linux Society (ILS), LibreItalia, Wikimedia Italia.</p> <p class="rtejustify"><strong>Concorso scuola 2012: 45 &nbsp;associazioni per il software libero insorgono per le domande di informatica</strong></p> <p class="rtejustify"><em>Renzo Davoli, presidente di AsSoLi diffida il ministero dall&rsquo;utilizzare quiz fuorvianti e discriminatori per le competenze digitali.</em></p> <p class="rtejustify">L&#39;Associazione per il Software libero (AsSoLi), la Free Software Foundation Europe (FSFE), l&#39;Associazione per l&#39;Informazione Geografica Libera (GFoss.it), il Free Software Users Group Italia (FSUGItalia), l&#39;Italian Linux Society (ILS), LibreItalia, Wikimedia Italia e altre 38 associazioni scrivono una diffida legale al Ministro Profumo per tutelare i futuri insegnanti e i loro alunni dalle domande di informatica del Concorso Scuola 2012. Ben lungi dal poter accertare sul serio le &ldquo;competenze digitali&rdquo; dei candidati le domande sono &ldquo;scritte con linguaggio improprio, con numerosi errori&rdquo; ma soprattutto sono &ldquo;discriminatorie nei confronti degli utenti di software libero&rdquo;. Come spesso accade nel mondo del software libero, la lettera di diffida &egrave; stata scritta con il contributo di tutti sul web, utilizzando un editor condiviso e libero.</p> <p class="rtejustify">Il presidente di AsSoLi, Renzo Davoli, &egrave; professore associato di informatica all&#39;Universit&agrave; di Bologna, sul suo sito ha gi&agrave; pubblicato una analisi delle domande pubblicate sul sito del ministero e ha proposto anche delle domande alternative, tecnologicamente neutrali e culturalmente valide [0].&nbsp;&ldquo;Che aridit&agrave; e ignoranza dimostrano queste domande. - afferma Davoli-Sembra che le &lsquo;competenze digitali&rsquo; corrispondano al &lsquo;saper usare un computer&rsquo;, anzi uno specifico tipo di computer, con uno specifico sistema operativo e specifiche applicazioni.&rdquo;&nbsp;Le domande di informatica sono quindi da bocciare, una brutta figura del ministero che ricorda il famoso scivolone riguardo il tunnel dei neutrini. La critica di Davoli, condivisa da molti docenti, &egrave; stata pi&ugrave; volte ripresa all&rsquo;interno della vasta comunit&agrave; che ruota attorno al software libero, fino alla decisione di interpellare direttamente il ministero.</p> <p class="rtejustify">E&rsquo; proprio l&rsquo;aspetto discriminatorio che ha portato gli scriventi a trasformare la iniziale lettera aperta in una vera e propria diffida legale e istanza di accesso agli atti. Il quiz predisposto dal ministero infatti rischia di mettere in svantaggio gli utenti dei sistemi operativi diversi da Windows e in particolare gli utenti di software libero.<br /> Secondo alcune domande infatti sarebbe un &ldquo;incompetente digitale&rdquo; quel docente che non conosce il nome della porta parallela in Windows XP o come si presentano i file nel cestino di windows 7 (magari perch&eacute; utilizza correntemente distribuzioni GNU/linux o Mac). &nbsp;Il test diventa cos&igrave; una pubblicit&agrave;&nbsp;de facto&nbsp;dei prodotti di Microsoft: per riprendere l&#39;analogia inserita nella lettera al ministro, si pensi a un quiz dell&rsquo;esame di guida dove non si parli genericamente di &ldquo;automobile&rdquo; ma si citassero solo i modelli della Fiat.</p> <p class="rtejustify">Tra l&rsquo;altro i prodotti citati nelle domande (Windows, Word, Excel), secondo l&rsquo;attuale formulazione dell&rsquo;articolo 68 del Codice Dell&rsquo;Ammnistrazione Digitale (D.Lgs 82/2010) non dovrebbero nemmeno essere acquistati dalle pubbliche amministrazioni se non in casi eccezionali, in quanto sofware proprietario soggetto al pagamento di una licenza d&rsquo;uso.</p> <p class="rtejustify">Oltre a dare &nbsp;battaglia legale per tutelare gli utenti del software libero e gli interessi della collettivit&agrave;, AsSoLi e le altre associazioni firmatarie intendono scavare a fondo per capire come sia stato possibile arrivare ad una esposizione cos&igrave; maldestra delle domande e chi siano gli esperti che le hanno redatte. Se il ministero accoglier&agrave; l&rsquo;istanza, la preselezione del concorso potrebbe svolgersi senza le domande incriminate (vista la difficolt&agrave; di sostituirle con domande corrette); in ogni caso, in base alla legge sul procedimento amministrativo il ministro ha l&rsquo;obbligo di rispondere entro 30 giorni di tempo &nbsp;per fornire alle associazioni richiedenti &nbsp;i documenti relativi alla predisposizione dei quiz.</p> <p class="rtejustify">Le associazioni firmatarie restano convinte che il miglioramento delle &ldquo;competenze digitali&rdquo; sia un pilastro cardine dell&rsquo;Agenda Digitale dell&rsquo;unione Europea e intendono collaborare attivamente con la scuola offrendo proposte e attivit&agrave; che accrescano sul serio la &ldquo;cultura digitale&rdquo; del paese.</p> <p class="rtejustify">Tra i primi firmatari compaiono&nbsp;<strong>FSFE</strong>, Free Software Foundation Europe -&nbsp;<strong>FSUGitalia</strong>, Free Software Users Group Italia -G<strong>FOSS.it&nbsp;,</strong> Associazione Italiana per l&#39;Informazione Geografica Libera -&nbsp;<strong>ILS</strong>&nbsp;- Italian Linux Society &nbsp;-&nbsp;<strong>LibreItalia&nbsp;</strong>(The Document Foundation) &nbsp;-&nbsp;<strong>Wikimedia&nbsp;Italia</strong>.</p> <p class="rtejustify">Il recapito fornito per la risposta &egrave; ovviamente digitale e corrisponde alla posta elettronica certificata del presidente dell&rsquo;associazione...arriver&agrave; posta dal ministero o la casella rester&agrave; inesorabilmente vuota?</p> <p class="rtejustify">---------------<br /> links:<br /> [0] le osservazioni di Renzo Davoli<a href="http://www.bononia.it/~renzo/vergogna.html" target="_blank">&nbsp;http://www.bononia.it/~renzo/vergogna.html</a><br /> [1] Il testo integrale della lettera:<a href="http://www.softwarelibero.it/lettera-francesco-profumo" target="_blank">&nbsp;http://www.softwarelibero.it/lettera-francesco-profumo</a><br /> --------------</p> <ul dir="ltr"> <li class="rtejustify"> L&#39;<strong>Associazione per il Software Libero</strong>&nbsp;&egrave; un&#39;entit&agrave; legale senza scopo di lucro che ha come obiettivi principali la diffusione del software libero in Italia ed una corretta informazione sull&#39;argomento.</li> <li class="rtejustify"> La&nbsp;<strong>Free Software Foundation Europe&nbsp;</strong>&egrave; un&#39;organizzazione senza scopo di lucro pensata per promuovere il Software Libero e lavorare per la libert&agrave; all&#39;interno dell&#39;emergente societ&agrave; digitale.</li> <li class="rtejustify"> <strong>FSUGitalia</strong>&nbsp;- free software users group raccoglie numerosi utenti di software libero e tramite il proprio sito si occupa di offrire spazi, documentazione e servizi di informazione a tutti coloro che desiderino muoversi all&rsquo;interno del software libero.</li> <li class="rtejustify"> L&#39;<strong>Associazione Italiana per l&#39;Informazione Geografica Libera</strong>&nbsp;<a href="http://gfoss.it/" target="_blank">GFOSS.IT</a>&nbsp;promuove lo sviluppo, la diffusione e la tutela del software esclusivamente libero ed open source per l&#39;informazione geografica e i dati geografici liberi.</li> <li class="rtejustify"> ILS- <strong>Italian Linux Society </strong>&egrave; nata per favorire la diffusione del sistema operativo libero &quot;GNU/Linux&quot; e la libera conoscenza in campo informatico.</li> <li class="rtejustify"> <strong>Libreitalia&nbsp;</strong>&egrave; &nbsp;la comunit&agrave; che assicura lo sviluppo e la diffusione del software libreoffice, un progetto di The document Foundation.</li> <li class="rtejustify"> <strong>Associazione&nbsp;Wikimedia Italia</strong>, corrispondente italiana ufficiale di Wikimedia Foundation, Inc, &egrave; un&#39;associazione senza fini di lucro che opera per la diffusione della conoscenza libera.</li> </ul> <p class="rtejustify">----<br /> <a href="mailto:info@softwarelibero.it" target="_blank">info@softwarelibero.it</a></p> <p>&nbsp;</p> </div></div></div>

  • Lettera al Ministro Francesco Profumo

    <div class="field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item even" property="content:encoded"><p class="rtejustify">Firenze, 13 dicembre 2012</p> <p class="rtejustify"><strong>All&#39;attenzione del Signor Ministro<br /> Prof. Francesco Profumo</strong></p> <p class="rtejustify">Spettabile<br /> <strong>MINISTERO PER L&#39;ISTRUZIONE,<br /> L&#39;UNIVERSITA&#39; E LA RICERCA</strong><br /> Viale Trastevere, 76/a<br /> 00153 ROMA</p> <p class="rtejustify"><strong>Oggetto: Diffida, istanza di accesso agli atti e d&#39;intervento nel procedimento.</strong></p> <p class="rtejustify">L&#39;<strong>Associazione per il Software Libero</strong>, con sede in Firenze, Via Kyoto n.8, rappresentata dal sottoscritto Presidente e legale rappresentante Prof. Renzo Davoli, anche in nome e per conto delle associazioni indicate nell&#39;allegato elenco che le hanno conferito espresso mandato, <strong>espone quanto segue</strong>.</p> <p class="rtejustify">L&#39;Associazione per il Software Libero e&#39; una A.P.S., iscritta al Registro delle Associazioni della Regione Toscana, che ha come scopo la promozione dell&#39;uso del software libero e dei formati aperti, in particolare nell&#39;ambito della Pubblica Amministrazione.<br /> Il TAR del Lazio, con <a href="sentenza42807" target="_blank">sentenza 428/07</a>, ha riconosciuto il diritto dell&#39;Associazione per il Software Libero ad agire per la tutela degli interessi di cui sopra (si allega copia della sentenza).</p> <p class="rtejustify">Nei giorni scorsi l&#39;Associazione ha appreso che <strong>sul sito del MIUR sono state pubblicate le domande della prova preselettiva per il concorso docenti </strong>(<a href="http://concorsodocenti.miur.it/" target="_blank">http://concorsodocenti.miur.it/</a>).<br /> Secondo il bando e il sito, ogni test dovrebbe presentare &quot;7 domande di competenze digitali&quot;, il cui miglioramento nella popolazione e&#39; tra l&#39;altro un pilastro cardine (il numero 6) dell&#39;Agenda Digitale dell&#39;Unione Europea [2] e su cui la scuola pubblica dovrebbe svolgere un ruolo determinante per il futuro del paese. Sottolineiamo che si tratta di verificare &nbsp;&quot;competenze digitali&quot; e non &quot;conoscenze informatiche specialistiche&quot;.<br /> Il set di domande in questione risulta essere a tratti fuorviante, scritto con linguaggio improprio, con numerosi errori. Ma, soprattutto, il set di domande quasi nulla ha a che fare con la valutazione del grado di &quot;cultura digitale&quot; dei candidati e comunque <strong>e&#39; discriminatorio dal punto di vista tecnologico ed in particolare nei confronti degli utenti di software libero</strong>.<br /> In particolare, delle 490 domande che e&#39; stato possibile esaminare sull&#39;esercitatore accessibile al sito <a href="http://concorsodocenti.miur.it/" target="_blank">http://concorsodocenti.miur.it/</a>:</p> <p class="rtejustify">- 54 presentano risposte errate (almeno 15 di queste contengono errori gravi);<br /> - 106 fanno riferimento a dettagli relativi solo ai sistemi operativi Windows;</p> <p class="rtejustify">Inoltre, nelle domande compaiono:</p> <p class="rtejustify">- 92 volte la parola Windows,<br /> - 36 la parola Word,<br /> - 34 la parola Excel,<br /> - 12 volte &quot;.doc&quot;.</p> <p class="rtejustify">La citazione di specifici programmi (non di concetti o classi di applicazioni) discrimina gli utenti che normalmente usano altri programmi o altri sistemi operativi, fra questi gli utenti di software libero. Peraltro, quando i software citati sono proprietari, ovvero non liberi, si ottiene l&#39;effetto di pubblicizzare <strong>de facto</strong>, attraverso il test, questi software. Per fare un&#39;analogia, sarebbe come se nei test dell&#39;esame di guida non si facesse riferimento genericamente agli &quot;autoveicoli&quot;, ma comparisse una domanda come:<br /> &quot;In caso di pioggia occorre aumentare la distanza di sicurezza se si e&#39; alla guida di una Fiat Cinquecento?&quot;</p> <p class="rtejustify">Vale la pena sottolineare che i prodotti sopra citati (Windows, Word, Excel), usando la terminologia del comma 1 dell&#39;art. 68 del Codice dell&#39;amministrazione digitale, Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono &quot;di tipo proprietario&quot; e sottoposti a specifico acquisto di &quot;licenza d&#39;uso&quot; e quindi non dovrebbero essere acquisiti dalla Pubblica Amministrazione se non in casi eccezionali.</p> <p class="rtejustify">Si allega l&#39;elenco delle domande con osservazioni e correzioni, anche disponibili all&#39;URL <a href="http://www.bononia.it/%7Erenzo/elencodomande.commenti.html" target="_blank">http://www.bononia.it/~renzo/elencodomande.commenti.html</a></p> <p class="rtejustify">In sintesi, sembra che per gli autori delle domande le &quot;competenze digitali&quot; si riducano al mero &quot;saper usare un computer&quot;, o meglio, uno specifico tipo di computer, con uno specifico sistema operativo e specifiche applicazioni: le domande utili per valutare le reali &quot;competenze digitali&quot; degli aspiranti insegnanti si contano sulle dita delle mani. Le &quot;competenze digitali&quot; riguarderanno tutti i docenti della scuola, anche coloro che non insegneranno materie informatiche o tecniche, e pertanto ci sembra doveroso insistere sul fatto che questo test dovrebbe valutare il grado di &quot;cultura digitale&quot; e non delle mere capacita&#39; o conoscenze tecniche, per di piu&#39; su applicazioni specifiche e <strong>proprietarie</strong>.</p> <p class="rtejustify">Le scriventi Associazioni ritengono che i procedimenti amministrativi che hanno portato all&#39;elaborazione delle suddette domande discrimineranno gli utenti di software libero e recheranno pregiudizio agli interessi che le stesse Associazioni rappresentano ed inoltre sono consapevoli che la realizzazione del concorso con domande cosi&#39; viziate aprira&#39; inevitabilmente alla possibilita&#39; che, a valle del concorso, ne venga domandato l&#39;annullamento e pertanto <strong>INSTANO E DIFFIDANO</strong> affinche&#39; Codesta Pubblica Amministrazione voglia:</p> <p class="rtejustify">- cancellare immediatamente da esso tutte le domande che hanno risposte errate e/o contengono riferimenti a software e/o a formati proprietari specifici;<br /> - fornire copia, ai sensi dell&#39;art 22 e seguenti, L. 241/90, dell&#39;elenco completo delle domande e risposte di cui sopra e degli atti tutti relativi ai procedimenti&nbsp;&nbsp; amministrativi che hanno portato all&#39;elaborazione delle suddette domande e risposte.</p> <p class="rtejustify">Inoltre, sin d&#39;ora <strong>CHIEDONO</strong><br /> ai sensi dell&#39;art. 9 della L. 241/90, di intervenire nel procedimento <strong>de quo</strong> e di interloquire in relazione alle future fasi di questo.<br /> Riservandosi ogni ulteriore iniziativa, anche ai sensi degli artt. 10 ed 11 L. 241/90, in esito alla disamina degli atti di cui sopra.<br /> Quanto richiesto potra&#39; essere comunicato al seguente indirizzo PEC: xxxxx@xxx.it.</p> <p class="rtejustify">Con ogni osservanza,<br /> Prof. Renzo Davoli<br /> per Associazione per il Software Libero e per le associazioni di cui all&#39;allegato elenco:</p> <p class="rtejustify"><strong>Primi firmatari:</strong></p> <ul> <li class="rtejustify"> FSFE, Free Software Foundation Italia - Carlo Piana - <a href="http://fsfe.org" target="_blank">http://fsfe.org</a></li> <li class="rtejustify"> FSUGitalia, Free Software Users Group Italia - Alexjan Carraturo - <a href="http://www.fsugitalia.org" target="_blank">www.fsugitalia.org</a></li> <li class="rtejustify"> GFOSS.it, Associazione Italiana per l&#39;Informazione Geografica Libera - Alessandro Furieri - <a href="http://www.gfoss.it" target="_blank">www.gfoss.it</a></li> <li class="rtejustify"> ILS - Italian Linux Society - Maurizio Napolitano - <a href="http://www.linux.it" target="_blank">www.linux.it</a></li> <li class="rtejustify"> LibreItalia (The Document Foundation) - Italo Vignoli - <a href="http://www.libreoffice.it" target="_blank">www.libreoffice.it</a></li> <li class="rtejustify"> Wikimedia Italia - Frieda Brioschi - <a href="http://www.wikimedia.it" target="_blank">www.wikimedia.it</a></li> </ul> <p class="rtejustify">&nbsp;<strong>Firmatari:</strong></p> <ul> <li class="rtejustify"> 2viLUG - Gruppo Utenti GNU/Linux Dueville - Mattia Migliorini - <a href="mailto:2vilug@freelists.org" target="_blank">2vilug@freelists.org</a></li> <li class="rtejustify"> Associazione Govonis GNU/LUG - Costantino Pessano - <a href="http://www.govonis.org/" target="_blank">http://www.govonis.org/</a></li> <li class="rtejustify"> Associazione LinuxTrent Oltrefersina - Anne Ghisla - <a href="http://linuxtrent.it" target="_blank">http://linuxtrent.it</a></li> <li class="rtejustify"> Associazione RaccattaRAEE - Cristina Carnevali - <a href="http://www.ofpcina.net" target="_blank">http://www.ofpcina.net</a></li> <li class="rtejustify"> Associazione Prometeo - Francesco Golia - <a href="http://www.openlabto.org" target="_blank">http://www.openlabto.org</a></li> <li class="rtejustify"> AVi LUG Alto Vicentino GNU/Linux User Group - Dario Cavedon - <a href="http://www.avilug.it" target="_blank">www.avilug.it</a></li> <li class="rtejustify"> Banco Informatico del Sud- Domenico Ponte - <a href="http://www.bitsud.it" target="_blank">www.bitsud.it</a></li> <li class="rtejustify"> BASLug - Basilicata Linux Users Group - Savino Sasso - &nbsp;<a href="http://www.baslug.org" target="_blank">www.baslug.org</a></li> <li class="rtejustify"> Binario Etico Soc.Coop. - Paolo Schettini - <a href="http://www.binarioetico.org" target="_blank">http://www.binarioetico.org</a></li> <li class="rtejustify"> Community Wiild/wiildos - Matteo Ruffoni - <a href="http://www.wiild.it" target="_blank">http://www.wiild.it</a></li> <li class="rtejustify"> Comunita&#39; Italiana di Ubuntu - Andrea Colangelo - <a href="http://www.ubuntu-it.org" target="_blank">www.ubuntu-it.org</a></li> <li class="rtejustify"> eigenLab - Gioacchino Mazzurco - <a href="http://www.eigenlab.org" target="_blank">http://www.eigenlab.org</a></li> <li class="rtejustify"> ERLUG - Emilia Romagna Linux Users Group - Davide Alberani - <a href="http://erlug.linux.it/" target="_blank">http://erlug.linux.it/</a></li> <li class="rtejustify"> FermoLUG, Associazione Culturale Fermo Linux Users Group - Paolo Silenzi - <a href="http://www.linuxfm.org" target="_blank">www.linuxfm.org</a></li> <li class="rtejustify"> Ferrara Linux User Group - Marica Landini - <a href="http://ferrara.linux.it/" target="_blank">http://ferrara.linux.it/</a></li> <li class="rtejustify"> FLOSSmarche - Antonio Esposito - <a href="http://www.flossmarche.org/" target="_blank">http://www.flossmarche.org/</a></li> <li class="rtejustify"> FSUGSBT - Simone Vellei - <a href="http://www.fsugsbt.info/" target="_blank">http://www.fsugsbt.info/</a></li> <li class="rtejustify"> GLUX, Gruppo Lecco Utenti linuX - Carlo Stemberger - <a href="http://www.lecco.linux.it/" target="_blank">http://www.lecco.linux.it/</a></li> <li class="rtejustify"> GL-Como, Gruppo Linux Como - De Prisco Davide - <a href="http://www.gl-como.it/" target="_blank">http://www.gl-como.it/</a></li> <li class="rtejustify"> GLUG Catania - Giorgio Beretta - <a href="http://catania.linux.it/" target="_blank">http://catania.linux.it/</a></li> <li class="rtejustify"> GLugTo - GNU/Linux user group Torino ONLUS - Rinaldo Graciotti - <a href="http://www.glugto.org" target="_blank">www.glugto.org</a></li> <li class="rtejustify"> GULLP - Gruppo Utenti Linux Lonate Pozzolo - Alessandro Lorenzi - <a href="http://www.gullp.net" target="_blank">www.gullp.net</a></li> <li class="rtejustify"> iQuindici - Repubblica democratica dei lettori. Francesco Valotto - <a href="http://www.iquindici.org" target="_blank">http://www.iquindici.org</a></li> <li class="rtejustify"> ISF Bologna - Ingegneria Senza Frontiere Bologna - Andrea Mancini - <a href="http://isfbologna.wordpress.com/" target="_blank">http://isfbologna.wordpress.com/</a></li> <li class="rtejustify"> ISF Torino - Ingegneria Senza Frontiere Torino Stefano Cassina - <a href="http://isf.polito.it/" target="_blank">http://isf.polito.it/</a></li> <li class="rtejustify"> Libera Informatica - Gianna Papi - <a href="http://www.liberainformatica.it" target="_blank">www.liberainformatica.it</a></li> <li class="rtejustify"> LIFO, Laboratorio di Informatica Free ed Open - Gabriele Biucchi - <a href="http://www.lifolab.org" target="_blank">www.lifolab.org</a></li> <li class="rtejustify"> LILIS - Laboratorio per l&#39;Informatica Libera Sannita - Giancarlo De Gregorio - <a href="http://www.lilis.it" target="_blank">http://www.lilis.it</a></li> <li class="rtejustify"> LinuxBird Social Magazine - Giovanni Longo - <a href="http://www.linuxbird.org" target="_blank">www.linuxbird.org</a></li> <li class="rtejustify"> LugAgropoli - Linux User Group Agropoli - Francesco D&#39;Anisi - <a href="http://www.linux.it/%7Eciccios/lugagropoli.htm" target="_blank">http://www.linux.it/~ciccios/lugagropoli.htm</a></li> <li class="rtejustify"> LugCR - Nicola Bignami - <a href="http://www.lugcr.it" target="_blank">http://www.lugcr.it</a></li> <li class="rtejustify"> MontelLUG - Luca Mezzalira - <a href="http://www.montellug.it" target="_blank">http://www.montellug.it</a></li> <li class="rtejustify"> Partito Pirata Italia - Athos Gualazzi &nbsp;- <a href="mailto:info@partito-pirata.it" target="_blank">info@partito-pirata.it</a> - <a href="http://www.partito-pirata.it" target="_blank">http://www.partito-pirata.it</a></li> <li class="rtejustify"> PNLUG - LinuxUserGroup di Pordenone - Stefano Morandi - <a href="http://pordenone.linux.it" target="_blank">http://pordenone.linux.it</a></li> <li class="rtejustify"> RiminiLUG - Andrea Grossi - <a href="http://www.riminilug.it" target="_blank">http://www.riminilug.it</a></li> <li class="rtejustify"> SLIMP Software Libero Imperia e Provincia - Gianni Rosati - <a href="http://www.slimp.it/" target="_blank">http://www.slimp.it/</a></li> <li class="rtejustify"> ViGLug - Francesco Frassinelli - <a href="http://viglug.org" target="_blank">http://viglug.org</a></li> <li class="rtejustify"> Wireless Community Ninux.org - Saverio Proto - <a href="http://www.ninux.org" target="_blank">http://www.ninux.org</a></li> </ul> </div></div></div>

  • Elezioni 2011: vota per il Software Libero

    <div class="field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item even" property="content:encoded"><p class="rtejustify">ASSOLI, Associazione per il Software Libero, rilancia - in occasione delle elezioni del 15-16 Maggio 2011 - la campagna &quot;<a href="http://carocandidato.it/" target="_blank">Caro Candidato</a>&quot;, per invitare tutti i politici ad impegnarsi per la promozione e la diffusione del software libero e delle libert&agrave; digitali sottoscrivendo il <a href="http://carocandidato.it/candidate/subscribe" target="_blank">Patto per il Software Libero</a>.</p> <p class="rtejustify">La crescita del software libero e delle libert&agrave; digitali sono elementi<br /> irrinunciabili per garantire e tutelare le libert&agrave; fondamentali dei cittadini e l&#39;indipendenza delle istituzioni. Spiegare ai nostri politici l&#39;importanza del software libero e delle libert&agrave; digitali &egrave; un passo importante e molto concreto che contribuisce a costruire la societ&agrave; che vogliamo.</p> <p class="rtejustify">Tutti i sostenitori del software libero possono contribuire a diffondere le informazioni sulla campagna, sia contattando direttamente i politici sia sensibilizzando l&#39;opinione pubblica con le azioni previste nel <a href="http://carocandidato.it/wiki/view/support" target="_blank">sito di supporto</a>.</p> <p class="rtejustify">I gruppi di utenti o di promozione del software libero possono aderire alla campagna Caro Candidato seguendo le <a href="http://carocandidato.it/wiki/view/gruppo_partner" target="_blank">istruzioni disponibili sul sito</a>.</p> <p class="rtejustify">per l&#39;Associazione per il Software Libero<br /> il Presidente<br /> Renzo Davoli</p> <p> Chi siamo</p> <p class="rtejustify">L&#39;Associazione per il Software Libero (Assoli) &egrave; un&#39;organizzazione senza scopo di lucro costituita nel 2000 per promuovere la libert&agrave; nell&#39;utilizzo di programmi informatici e difendere i diritti degli utilizzatori di Software Libero.</p> <p class="rtejustify">Per raggiungere i suoi scopi l&#39;Associazione promuove lo sviluppo e l&#39;uso di Software Libero nella Pubblica Amministrazione, nelle scuole, nelle imprese pubbliche e private ed in tutti gli ambiti del tessuto sociale.</p> <p class="rtejustify">Negli ultimi anni l&#39;Associazione ha realizzato campagne d&#39;informazione ed azioni giudiziarie ed ha interagito con la P.A. per promuovere politiche pubbliche a favore del Software Libero.</p> <p class="rtejustify">Contatti<br /> web: <a href="http://www.softwarelibero.it/" target="_blank">http://www.softwarelibero.it</a><br /> mail: <a href="mailto:info@softwarelibero.it">info@softwarelibero.it</a><br /> Tel: (+39) 06 99291342<br /> Fax: (+39) 06 83391642</p> </div></div></div>

  • Software Libero: implicazioni etiche e sociali

    <div class="field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item even" property="content:encoded"><p>Domenica 19 dicembre 2010 - Ore 15.00</p> <p> <a href="http://www.openstreetmap.org/?lat=41.8620970845222&amp;lon=12.4856775999069&amp;zoom=18" target="_blank">Roma - CSOA La Strada - Via Passino, 24</a></p> <p class="rtejustify">L&#39;evento, organizzato da vari gruppi italiani coinvolti nella diffusione del Software Libero e dello sviluppo sociale, vuole essere portatore di una concezione <strong>aperta verso il sociale</strong> e non settariamente tecnica.<br /> Lo scopo &egrave; creare uno <strong>spazio di dibattito pubblico</strong>, anche alla luce delle controversie sollevate recentemente riguardo il Protocollo d&#39;Intesa siglato dalla <strong>Regione Puglia</strong> con Microsoft.<br /> <strong>Dalle ore 15</strong> sono in programma interventi da parte di diversi gruppi locali, studenti, docenti, ricercatori, giuristi. Sono stati invitati rappresentanti politici.<br /> <strong>Alle ore 17 Richard Stallman</strong>, fondatore del movimento per il Software Libero, illustrer&agrave; la storia del Software Libero dalla sua nascita a oggi, con particolare riferimento alle <strong>implicazioni etiche, politiche e sociali</strong> di questo tipo di programmi informatici e all&#39;importanza del suo utilizzo in ambito educativo e della Pubblica Amministrazione.<br /> La partecipazione non richiede conoscenze di informatica e il discorso del Dott. Stallman sar&agrave; assistito da traduzione simultanea all&#39;italiano.<br /> <strong>L&#39;ingresso &egrave; gratuito e aperto a tutti.</strong><br /> Sar&agrave; possibile seguire l&#39;evento in <em>streaming</em> dal sito di Hipatia.</p> <p class="rtejustify">Per ulteriori informazioni:<br /> Internet - <a href="http://rms.guri.hipatia.net/roma-2010" target="_blank">La notizia sul sito di Hipatia</a><br /> Posta elettronica - <a href="mailto:info@rms.hipatia.net">info@rms.hipatia.net</a></p> </div></div></div>

  • Appello per una Puglia libera dal software proprietario

    <div class="field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item even" property="content:encoded"><p class="rtejustify">Caro Presidente, caro Nichi,</p> <p class="rtejustify">siamo programmatori, sostenitori, e semplici utenti del Software Libero, di GNU/Linux, di Firefox, di OpenOffice.org, di Wikipedia; insomma, di tutto quell&rsquo;universo che si muove intorno alla condivisione del sapere e alla libert&agrave; di poterne usufruire come <strong>bene comune</strong> e patrimonio collettivo dell&rsquo;Umanit&agrave;. Tra noi ci sono persone che fanno impresa con il Software Libero, contribuendo cos&igrave; alla crescita economica del nostro Paese. Altri lavorano con il Software Libero nei pi&ugrave; svariati settori, godendo dei suoi benefici.</p> <p class="rtejustify">Sappiamo che questi temi ti sono familiari. Sappiamo anche che la Regione Puglia ha in programma un disegno di legge per l&rsquo;adozione di Software Libero nella Pubblica Amministrazione. Abbiamo salutato positivamente, nel tuo programma elettorale, l&rsquo;attenzione a questo tema.</p> <p class="rtejustify">Per tutti questi motivi siamo rimasti stupiti del Protocollo d&rsquo;Intesa da te siglato con Microsoft, il principale produttore di software proprietario del mondo.</p> <p class="rtejustify">Non c&rsquo;&egrave; in noi alcun pregiudizio verso quell&rsquo;azienda o altre. C&rsquo;&egrave; invece la consapevolezza che la lunga storia e i recenti comportamenti di Microsoft &ndash; come, ad esempio, l&rsquo;uso pretestuoso dei brevetti come minaccia per ostacolare lo sviluppo e l&rsquo;adozione di Software Libero &ndash; sono in aperto contrasto con la filosofia e la pratica di apertura, libert&agrave; e condivisione che caratterizza il Software Libero. Non siamo contro una specifica impresa, siamo contro il software proprietario, contro la <strong>soggezione tecnologica</strong> che esso impone al Paese.</p> <p class="rtejustify">Come affermato anche in sede di Unione Europea e confermato da recenti pronunciamenti della Consulta, <strong>neutralit&agrave; tecnologica non pu&ograve; significare &ldquo;equidistanza&rdquo; tra software libero e software proprietario</strong>, ma deve significare invece libert&agrave; di sviluppare tecnologie aperte e interoperabili senza dover chiedere permessi, senza dover firmare contratti di non-divulgazione, senza dover essere sotto la spada di Damocle di una causa per violazione di brevetto, senza dover sottostare all&rsquo;uso di una determinata piattaforma, senza dover essere limitati nell&rsquo;applicazione delle tecnologie a certi mercati o certi tipi di dispositivi. In poche parole, senza dover sottostare al modello che i produttori di software proprietario (in questo Microsoft &egrave; in prima linea) propongono da sempre. Un modello fatto di uso distorto dei brevetti come strumenti per rafforzare la propria egemonia nel mercato, anzich&eacute; come strumenti di innovazione. Un modello che ricorre a formati chiusi e protocolli proprietari per vincolare a s&eacute; gli utenti ed i loro dati. Un modello animato da pratiche concorrenziali scorrette, frequentemente oggetto di multe milionarie inflitte dalle autorit&agrave; antitrust dell&rsquo;Unione Europea.</p> <p class="rtejustify">Software Libero, invece, significa esattamente l&rsquo;opposto. Significa cio&egrave; la possibilit&agrave; per le imprese, la Pubblica Amministrazione, il mondo della formazione, le famiglie, i singoli cittadini, di non avere porte chiuse, stanze segrete, lucchetti che troppo spesso cancellano la libert&agrave; di conoscere e interagire. Software Libero significa anche <strong>condivisione</strong>, <strong>messa in comune di saperi ed esperienze</strong>. Significa creazione di opportunit&agrave; di lavoro. Significa indipendenza &ndash; per il pubblico come per il privato &ndash; dal singolo fornitore, ma soprattutto autonomia nel determinare i propri strumenti informatici e non solo. Autonomia nel senso pi&ugrave; autentico: capacit&agrave; di decidere di se stessi.</p> <p class="rtejustify">Questo &egrave; fondamentale per la Pubblica Amministrazione, che deve garantire a se stessa e ai cittadini che i dati siano elaborati con software controllabili, per poter assicurare la trasparenza, e conservati in formati liberi e documentati, per non ritrovarsi nella dipendenza da un software o da un singolo produttore.</p> <p class="rtejustify">Siamo preoccupati quindi delle ricadute che questa scelta della Regione Puglia pu&ograve; avere sia sull&rsquo;Amministrazione Pubblica che sul tessuto produttivo. Promuovere il software proprietario, le soluzioni informatiche di Microsoft in questo caso, significa infatti mettere una <strong>seria ipoteca</strong> sulla autonomia e sulla libert&agrave; della P.A., dei cittadini e delle imprese, non solo per l&rsquo;oggi ma per il futuro, perch&eacute; sappiamo bene di fronte a quali difficolt&agrave; e costi &egrave; posto chi voglia finalmente fare la scelta del Software Libero dopo anni di utilizzo del software proprietario.</p> <p class="rtejustify">Sappiamo quanto insegnare solo o prevalentemente l&rsquo;uso del software proprietario nelle scuole e nei corsi di formazione professionale contribuisca a <strong>perpetuare il monopolio</strong> e deprima la piena autodeterminazione di organizzazioni e singoli. Sappiamo come il &ldquo;<em>software segreto</em>&rdquo; tolga agli studenti &ndash; soprattutto quelli di materie legate all&rsquo;informatica &ndash; la possibilit&agrave; di soddisfare il proprio <strong>diritto alla conoscenza</strong>, essendo impenetrabile allo studio e alla modifica. Sappiamo, soprattutto, quanto questo insegni a tutti costoro ad essere <strong>consumatori passivi</strong>, sudditi di tecnologie che non possono conoscere e manipolare. La scuola deve invece formare <strong>cittadini consapevoli</strong>, anche nell&rsquo;ambito delle tecnologie.</p> <p class="rtejustify">Abbiamo letto con attenzione il testo del Protocollo e le tue repliche. Pur avendo apprezzato la decisione di rispondere prontamente e personalmente, non possiamo che mantenere le nostre preoccupazioni, poich&eacute; <strong>resta incomprensibile</strong> la scelta di Microsoft quale partner per la promozione dell&rsquo;innovazione e dell&rsquo;eccellenza, in un quadro dove invece potrebbero esserci partner in linea con quanto abbiamo sinora esposto.</p> <p class="rtejustify">Ti chiediamo quindi di fare una scelta differente: invece di dare seguito al protocollo con Microsoft, riunisci le imprese locali, nazionali e multinazionali e i soggetti associativi che hanno scelto di promuovere prioritariamente il Software Libero. Progetta con questi soggetti la <strong>vera innovazione</strong> della Puglia, sulla base di un&rsquo;idea diversa di sviluppo in cui il sapere sia condiviso e non costretto dentro scatole chiuse. Se vorranno, le imprese che sviluppano software proprietario potranno unirsi accettando di rilasciare i loro contributi sotto licenze libere, e garantendo l&rsquo;utilizzo gratuito e senza vincoli dei brevetti eventualmente coinvolti. In questo modo, il contributo della Regione potr&agrave; davvero essere a favore del sapere pubblico e liberamente disponibile a chiunque per la crescita della Puglia, libera da vincoli tecnologici.</p> <p class="rtejustify">Insomma, caro Nichi, <strong>ti proponiamo una Puglia libera</strong>. Libera dal software proprietario, che la lingua spagnola definisce con adeguata e significativa espressione &ldquo;<em>software privativo</em>&rdquo;: quel software che ti priva della libert&agrave; di apprendere, di intraprendere, di condividere e lavorare insieme ad altri.</p> <p class="rtejustify">Il Software Libero non &egrave; solo prodotto da &laquo;<em>un esercito di volenterosi supertecnici che lavorano di notte negli scantinati</em>&raquo;, ma da sempre gode del supporto di aziende, governi, enti di ricerca, universit&agrave;. Certamente per&ograve; negli ultimi anni abbiamo assistito ad una straordinaria evoluzione. Anche grazie a quella idea che tu definisci &laquo;<em>romantica</em>&raquo; &egrave; sorta una grande rivoluzione tecnologica. Oggi sono tante le multinazionali che lavorano con il Software Libero. Sono numerosi gli <strong>enti pubblici</strong> e le <strong>istituzioni scientifiche</strong> che non solo usano, ma producono Software Libero. Sono tante le imprese italiane che hanno sposato questa innovazione e creano posti di lavoro e ricchezza <strong>nel nostro Paese</strong>. E&rsquo; a nome di questo variegato e pulsante mondo di aziende, ricercatori, programmatori, semplici appassionati che ti chiediamo di aderire convintamente al nostro progetto di libert&agrave; e di studiare insieme una <em>exit strategy</em> dal software proprietario.</p> <p class="rtejustify">Siamo pronti ad aiutarti con indicazioni concrete a realizzare questo obiettivo.</p> <p class="rtejustify">Con stima,</p> <p class="rtejustify">Guido Iodice - <em>blogger, staff linuxqualityhelp.it</em><br /> Domenico De Santis - <em>Resp. organizzazione PD Puglia</em><br /> Pietro Folena - <em>Presentatore del Progetto di Legge per il Software Libero alla Camera dei Deputati nella XV Legislatura</em><br /> Fiorello Cortiana - <em>Condividi la Conoscenza, presentatore del Progetto di Legge per il Software Libero al Senato nella XV Legislatura</em><br /> Flavia Marzano - <em>Presidente UnaRete</em><br /> Dario Ginefra - <em>Deputato PD</em><br /> Renzo Davoli - <em>Presidente Associazione per il Software Libero</em><br /> Athos Gullazzi - <em>Presidente Partito Pirata</em><br /> Alessandro Bottoni - <em>Segretario Partito Pirata</em><br /> Roberto Tupone - <em>Vice-presidente Associazione Linux Club Italia</em><br /> Lorenzo De Tomasi - <em>Coordinatore Isotype.org</em><br /> Fabio Viola - <em>Presidente SaLUG (GNU/Linux User Group Salento)</em><br /> Giuseppe Puopolo - <em>Presidente Associazione Panharmonikon Orchestra</em><br /> Sara Bertoli, Fabrizio Parlingieri, Martina Della Valle - <em>Staff LinuxQualityHelp.it</em><br /> Maurizio Graffio Mazzoneschi - <em>Lynx</em><br /> Salvatore Agros&igrave; - <em>Arci/Biblioteca di Sarajevo, Maglie (LE)</em><br /> Fabbrica di Nichi Maglie<br /> Alessio Treglia - <em>Debian e Ubuntu Developer</em><br /> Edoardo Batini - <em>Linux System Administrator</em><br /> Giuseppe Guerrazio - <em>Linux System Admnistrator</em><br /> Elisa Mariano - <em>Centro studi CGIL PUGLIA</em><br /> Francesco Putignano - <em>Ex Assessore Politiche Giovanili Comune di Santeramo in Colle</em><br /> Vito Danese - <em>Informatico</em><br /> Donato Fiorentino - <em>Laureando in Ingegneria Informatica, Bari</em><br /> Domenico Lof&ugrave; - <em>Laureando informatica, Bari</em></p> <p class="rtejustify">Il testo dell&#39;appello &egrave; pubblicato anche <a href="http://guiodic.wordpress.com/2010/12/01/parte-lappello-nichi-ripensaci-per-il-software-libero/" target="_blank">sul Blog di Guido Iodice</a> e <a href="http://www.facebook.com/note.php?note_id=145998302116238&amp;id=163638093671802&amp;ref=mf" target="_blank">su Facebook</a>.</p> <p class="rtejustify">Per adesioni, inviare un messaggio di posta elettronica a: <a href="mailto:guido.iodice@gmail.com">guido.iodice@gmail.com</a></p> </div></div></div>

  • Presidente, favorisca il Software Libero!

    <div class="field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden"><div class="field-items"><div class="field-item even" property="content:encoded"><p class="rtejustify">La vicenda del Protocollo d&#39;Intesa Regione Puglia / Microsoft richiede ancora approfondimenti.</p> <p class="rtejustify">Nel comunicato che ha seguito immediatamente la firma dell&#39;accordo, il Presidente Vendola ha <a href="http://www.regione.puglia.it/index.php?page=pressregione&amp;opz=display&amp;id=9318%3Cbr%20/%3E" target="_blank">dichiarato</a>: &ldquo;<em>Con la sottoscrizione di questo Protocollo d&#39;Intesa vogliamo sperimentare concretamente la scelta della neutralit&agrave; tecnologica</em>&rdquo;.</p> <p class="rtejustify">Questa frase necessita un chiarimento. Cosa intende il Presidente per &quot;neutralit&agrave; tecnologica&quot;? Vuole forse dare ad essa il significato di &quot;Neutralit&agrave; tra Software Libero e software proprietario&quot;?</p> <p class="rtejustify">Se si intende questo, la &ldquo;neutralit&agrave; tecnologica&rdquo; &egrave; inaccettabile per chi riconosce i benefici del Software Libero. Sarebbe proprio il significato proposto dalla Business Software Alliance (BSA) e che riteniamo profondamente errato. Nel suo sito la BSA <a href="http://www.bsa.org/country/Public%20Policy/innovation/tech-neutrality.aspx" target="_blank">afferma</a>: &ldquo;<em>I programmi software sono sviluppati e distribuiti con diversi modelli commerciali, inclusi gli approcci &ldquo;a codice sorgente aperto&rdquo;, &ldquo;a codice sorgente misto&rdquo; e &ldquo;commerciale&rdquo;.&rdquo; e &ldquo;quando scelgono prodotti IT i clienti, inclusi i governi, dovrebbero basare la loro scelta su funzionalit&agrave;, costo, sicurezza ed interoperabilit&agrave; del prodotto invece di concentrarsi sul modello di business per il suo sviluppo</em>&rdquo;.</p> <p class="rtejustify">Occorrerebbe puntualizzare che la frase della BSA usa termini impropri che fanno perdere di vista la vera differenza fra Software Libero e software proprietario: &egrave; il modello di licenza ad essere differente e non il modello di business. Poi, non &egrave; vero che il software &ldquo;a codice sorgente aperto&rdquo; sia cosa diversa dal software &ldquo;commerciale&rdquo;: il Software Libero &egrave; commerciale e di fatto ci sono imprese in Italia e in tutto il mondo, grandi e piccole, il cui fatturato proviene dallo sviluppo e dalla distribuzione di Software Libero.</p> <p class="rtejustify">Ma a parte questo, il punto principale &egrave; che la &ldquo;neutralit&agrave; tecnologica&rdquo; cos&igrave; definita non tiene conto degli altri importanti vantaggi del Software Libero che devono sempre essere considerati nelle scelte di acquisto della P.A.<br /> Infatti il Software Libero:</p> <ul> <li class="rtejustify"> abilita il riuso dei programmi informatici;</li> <li class="rtejustify"> consente di ispezionare il codice sorgente, favorendo la trasparenza dei processi amministrativi sia per la pubblica amministrazione che per i cittadini;</li> <li class="rtejustify"> garantisce la persistenza di accesso alle informazioni;</li> <li class="rtejustify"> permette maggiore indipendenza dal fornitore;</li> <li class="rtejustify"> favorisce scelte di condivisione dei bisogni, e quindi dei costi, tra le diverse amministrazioni;</li> <li class="rtejustify"> evita di dover gestire futuri costi d&#39;uscita dalla soluzione scelta;</li> <li class="rtejustify"> favorisce lo sviluppo di competenze interne all&#39;organizzazione e sul territorio;</li> <li class="rtejustify"> abilita la libera concorrenza fra gli operatori, che competono ad armi pari basandosi sulle stesse conoscenze, e quindi incentiva l&#39;innovazione;</li> <li class="rtejustify"> favorisce l&#39;indipendenza tecnologica del Sistema Paese;</li> <li class="rtejustify"> ha conseguenze positive sull&#39;economia nazionale ed ostacola pratiche di elusione fiscale fondate sulla delocalizzazione dei valori immateriali oggetto di licenza;</li> <li class="rtejustify"> realizza un modello di societ&agrave; conforme con i valori della nostra Costituzione.</li> </ul> <p class="rtejustify">Promuovere la neutralit&agrave; tecnologica nel senso proposto dalla BSA porta invece ad andare in direzione opposta rispetto alla scelta di favore per il Software Libero che &egrave; stata fatta con le leggi regionali di Toscana (L.R. 1/2004), Umbria (L.R. 11/2006), Veneto (L.R. 19/2008), e Piemonte (L.R. 9/2009) che <a href="corte-costituzionale-favorisce-softwarelibero" target="_blank">la Corte Costituzionale ha confermato essere perfettamente legittima</a>.</p> <p class="rtejustify">Il Presidente Vendola chiarisca se per lui e per la Regione Puglia &quot;neutralit&agrave; tecnologica&quot; ha il significato proposto dalla BSA, e quindi in aperto contrasto con la pretesa di sostenere il Software Libero, oppure se da una diversa interpretazione all&#39;espressione.</p> <p class="rtejustify">Nel merito del <a href="http://www.regione.puglia.it/index.php?page=delibere&amp;opz=view&amp;id=2075" target="_blank">Protocollo d&#39;Intesa</a>, l&#39;Associazione per il Software Libero &egrave; a disposizione per partecipare al procedimento anche nelle sue fasi successive.<br /> Siamo peraltro certi che, ove la Regione Puglia si doti d&#39;una legge regionale che favorisce il Software Libero senza lasciare spazio alle ambiguit&agrave; della nozione di &ldquo;neutralit&agrave; tecnologica&rdquo;, sar&agrave; facile ridurne gli effetti negativi in sede attuativa. Per esempio, si pu&ograve; puntualizzare che, se la Regione mette a disposizione risorse per attuare il Protocollo, tutti i risultati conseguiti dovranno essere rilasciati con licenze di Software Libero (una fra quelle riconosciute dalla Free Software Foundation) e che la promozione nell&#39;ambito del sistema educativo deve avere ad oggetto esclusivamente programmi rilasciati come Software Libero.</p> <p class="rtejustify">Infine, per quanto riguarda il disegno di legge che la Regione Puglia intende approvare, la nostra Associazione, si fa portavoce delle istanze degli attori nel mondo del Software Libero che chiedono di essere interpellati in merito.</p> <p class="rtejustify">Associazione per il Software Libero<br /> Il Presidente<br /> Renzo Davoli</p> </div></div></div>